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Marketing

Marketing in edilizia: uscire dalla guerra del prezzo

Se i clienti ti chiedono sempre lo sconto, il problema non è il prezzo. È che ti vedono come uno dei tanti. Ecco cos'è il posizionamento e come costruirlo.

Guido Alberti·7 min lettura

Problema: l'imprenditore in edilizia è costretto a competere sul prezzo perché i clienti lo vedono come "uno dei tanti".

Soluzione: costruire un posizionamento chiaro, partendo dall'analisi dei clienti e dei numeri dell'azienda.

Risultato: clienti che ti scelgono per il valore che offri, non per il prezzo più basso. E la fine della guerra al ribasso.

"Perché un cliente dovrebbe scegliere proprio te?"

Quando faccio questa domanda in consulenza, la risposta più frequente è un silenzio imbarazzato. Oppure le solite parole: "qualità, esperienza, professionalità".

Il problema è che queste parole non significano niente per il cliente. Le dicono tutti. Se il tuo concorrente dice "qualità" e tu dici "qualità", per il cliente siete uguali. E quando siete uguali, l'unica differenza è il prezzo.

Questa è la guerra del prezzo. E se ci sei dentro, l'unico modo per uscirne è il posizionamento.

Cos'è il posizionamento (spiegato semplice)

Il posizionamento è la posizione che la tua azienda occupa nella testa del cliente. Non nella realtà, nella testa del cliente.

Se un cliente pensa a "ristrutturazioni di pregio nella zona" e gli viene in mente la tua azienda per prima, il tuo posizionamento è forte. Se gli vengono in mente tre nomi e il tuo è uno dei tre, il tuo posizionamento è debole. Se non gli viene in mente nessuno e cerca su Google, il tuo posizionamento è inesistente.

Il posizionamento non è quello che dici di essere. È quello che i clienti pensano di te. E si costruisce nel tempo, con azioni concrete, non con slogan.

Un caso reale

Un imprenditore del Nord Italia che posa pavimentazioni ci contatta perché le vendite non crescono. Ha fatto anche qualche campagna su Facebook, ma senza risultati.

Analizziamo la sua comunicazione: sito web generico, post social con foto di cantieri senza commento, nessuna testimonianza visibile. Il messaggio implicito è: "Facciamo pavimentazioni." Fine.

Il problema è chiaro: non c'è nessun motivo per cui un cliente dovrebbe scegliere lui invece di un altro. La sua azienda è percepita come "una delle tante" nella zona.

Dopo un'analisi dei numeri e dei clienti, scopriamo che il 70% del fatturato viene da pavimentazioni in resina per clienti privati di fascia medio-alta. E che su quel tipo di lavoro ha un tasso di soddisfazione altissimo, con clienti che lo consigliano ai vicini.

Il posizionamento era lì, nascosto nei numeri. Bastava tirarlo fuori e comunicarlo.

Come costruire il tuo posizionamento

Passo 1: chiedi ai tuoi clienti perché ti hanno scelto

Non accontentarti delle risposte generiche. Scava. "Perché avete scelto noi e non un altro?" Dopo 10 conversazioni, troverai un pattern: una cosa che si ripete nelle risposte, un elemento che ti rende diverso e che tu magari non avevi neanche considerato.

Potrebbe essere il modo in cui gestisci il cantiere. Potrebbe essere la velocità. Potrebbe essere che rispondi sempre al telefono. Potrebbe essere il servizio post-vendita. Non importa cosa sia, importa che sia vero e specifico.

Passo 2: guarda i numeri

Quali tipi di lavoro ti fanno guadagnare di più? Quali clienti ti danno la marginalità migliore? Dove si concentra il tuo fatturato?

DomandaCosa ti dice
Qual è il tipo di lavoro con margine più alto?Dove dovresti concentrare il marketing
Quale cliente ti dà meno problemi?Chi è il tuo cliente ideale
Da quale canale arrivano i clienti migliori?Dove investire in comunicazione
Quale servizio ti chiedono di più?Qual è il tuo posizionamento naturale

Spesso il posizionamento migliore non è quello che ti aspetti. È quello che emerge dai dati, non dalle tue preferenze.

Tre domande per trovare il tuo posizionamento in 30 minuti

Se non sai da dove partire, siediti con i numeri dell'ultimo anno e rispondi a queste tre domande:

  1. Quale tipo di lavoro mi ha lasciato più soldi in tasca? Non il fatturato, il margine. A volte fai lavori grossi che ti tengono impegnato tre mesi, ma alla fine ci guadagni meno di un intervento che dura una settimana.
  2. Quali clienti non mi hanno fatto perdere tempo? Quelli che non ti hanno chiesto dieci modifiche al preventivo, che hanno pagato nei tempi, che non ti hanno chiamato di sabato per lamentarsi. Quelli sono i clienti che vuoi di più.
  3. Da dove sono arrivati quei clienti? Passaparola? Google? Un architetto che ti consiglia? Sapere il canale ti dice dove mettere i soldi del marketing.

Quando hai le risposte, il posizionamento è quasi scritto. Tipo di lavoro più redditizio + cliente ideale + canale che funziona = la tua strategia.

BAU Gest

Trova il tuo posizionamento nei numeri

BAU Gest ti mostra margini per tipo di lavoro, per cliente e per zona. I dati ti dicono dove sei più forte e dove concentrare il marketing.

Scopri come funziona
Swiss
Made
BAU Gest
Margine netto24,2%
Commesse attive8
Ore scostamento+12%

Passo 3: scegli una posizione e comunicala

Non puoi essere tutto per tutti. Devi scegliere. Scegli il tipo di lavoro dove sei più forte, il cliente che ti fa guadagnare di più, la zona dove sei più conosciuto. E concentra tutta la comunicazione su quello.

Non significa smettere di fare tutto il resto. Significa che il tuo marketing parla di una cosa specifica. Se fai pavimentazioni in resina e anche in ceramica, ma la resina ti dà il doppio di margine, il tuo marketing parla di resina. Se poi un cliente ti chiede la ceramica, la fai lo stesso.

Posizionamento generico vs posizionamento specifico

Nella pratica, la differenza si vede nei risultati. Ecco cosa succede quando passi da un messaggio generico a uno specifico.

Posizionamento genericoPosizionamento specifico
Messaggio"Facciamo ristrutturazioni di qualità""Ristrutturazioni energetiche chiavi in mano per villette"
Il cliente pensa"Come tutti gli altri""Questi fanno esattamente quello che mi serve"
Richieste di preventivoTante, ma di bassa qualitàMeno, ma molto più mirate
Trattativa sul prezzoSempre, su ogni preventivoRara, il cliente sa cosa paga
Margine medioBasso, costretto a fare scontiAlto, il valore è percepito
PassaparolaDebole, non sanno cosa dire di teForte: "Chiama quelli delle villette energetiche"

Il posizionamento specifico non ti toglie clienti. Ti toglie i clienti sbagliati. Quelli che ti fanno perdere tempo e margine.

Come comunicare il posizionamento

Una volta che sai cosa ti rende diverso, devi dirlo. Ovunque, in modo coerente, con costanza.

Sul sito web. La homepage dice in 10 secondi cosa fai, per chi e perché sei diverso. Non "benvenuti nel nostro sito". Ma "pavimentazioni in resina per chi vuole un risultato che dura nel tempo. 120 lavori completati nella zona."

Sui social. Foto dei lavori con il racconto di cosa hai fatto e perché. Testimonianze dei clienti. Il dietro le quinte del cantiere. Non post generici.

Nel materiale cartaceo. La brochure che lasci al sopralluogo racconta il tuo metodo, mostra le foto e include le recensioni. Non è un depliant con il logo e basta.

Al telefono. Quando un cliente chiama, la prima cosa che dici non è il prezzo. È cosa ti rende diverso e perché il tuo lavoro vale quello che chiedi.

Il posizionamento ti protegge dalla guerra del prezzo

Quando un cliente ti vede come il riferimento per un certo tipo di lavoro, non ti confronta con cinque concorrenti. Ti sceglie perché sa cosa fai e lo vuole. Il prezzo diventa secondario.

Non significa che puoi chiedere qualsiasi cifra. Significa che il cliente è disposto a pagare di più perché percepisce un valore diverso. E tu non sei più costretto a fare sconti per vincere la trattativa.

Se vuoi capire qual è il tuo posizionamento

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